Associazione ADOPTIO


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In Primo Piano



17.05.2012 I figli sono figli, il Senato abolisce distinzioni tra «naturali» e «legittimi»

18 aprile 2012 Garante: sulla tutela dei minori passi indietro

Adozioni da parte di un single?

UNICEF: un miliardo di bambini negli slum


Il diritto del minore al doppio cognome



La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 569 del codice penale, nella parte in cui stabilisce che, in caso di condanna pronunciata contro il genitore per il delitto di alterazione di stato, previsto dall’articolo 567, secondo comma, del codice penale, consegua di diritto la perdita della potestà genitoriale, così precludendo al giudice ogni possibilità di valutazione dell’interesse del minore nel caso concreto.( sentenza n. 31 del 23 febbraio 2012)



Il genitore che non riconosce i figli è tenuto a risarcire il danno morale arrecato - Tribunale Roma, sez. I civile, sentenza 27.10.2011


Prevale il cognome materno se il padre riconosce tardivamente il figlio naturale
Cassazione civile , sez. I, sentenza 15.12.2011 n° 27069



Minori migranti, on line il nuovo portale
www.integrazionemigranti.gov.it


Inammissibile la domanda, proposta ai sensi degli artt. 66 e 67 della legge 31 maggio 1995, n. 218, di riconoscimento in Italia del provvedimento di affidamento in "kafalah" di un minore in stato d'abbandono, ad una coppia di coniugi italiana. Corte di cassazione sent. Sez. 1 , n. 19450 del 23/09/2011


Adozione internazionale: inidonei i coniugi che manifestino riserve sulla possibilità di accogliere un bambino di religione diversa da quella cattolica, figlio di pazienti psichiatrici, di origine rom

No all'adottabilità del bambino solo perchè la mamma è giovanissima. L'immaturità della ragazza non integra di per sé lo stato di abbandono del piccolo Cass. Civ., sez VI, ordinanza n. 330 del 12/01/2012


Numero unico europeo per i minori scomparsi



Cooperazione nuove linee guida sui minori



I dati dell'adozione internazionale: leggero calo per coppie adottanti e minori autorizzati all'ingresso in Italia



26/07/2011 Catastrofe umanitaria nel Corno d'Africa: la carestia dei bambini



30mila minori fuori famiglia: i dati del monitoraggio al dicembre 2008.



D.Lgs. 18 luglio 2011, n. 119 - Attuazione dell'articolo 23 della legge 4 novembre 2010, n. 183, recante delega al Governo per il riordino della normativa in materia di congedi, aspettative e permessi. (Pubblicato nella Gazz. Uff. 27 luglio 2011, n. 173)


LEGGE 12 luglio 2011 n. 112
Istituzione dell'Autorita' Garante per l'infanzia e l'adolescenza
(GU n. 166 del 19-7-2011)




Corte di Cassazione, sez. I, sent. 4 luglio 2011, n. 14554
I genitori del minore hanno una legittimazione autonoma connessa ad un'intensa serie di poteri, facoltà e diritti processuali, atta a fare assumere loro la veste di parti necessarie e formali dell'intero procedimento di adottabilità e, quindi, di litisconsorti necessari pure nel giudizio d'appello, quand'anche in primo grado non si siano costituiti, con conseguente necessità di integrare il contraddittorio nei loro confronti, ove non abbiano proposto il gravame




Corte di Cassazione Sez. 6 - 1, Ordinanza n. 13221 del 16.06.2011
Nei giudizi riguardanti lo stato di adottabilità, il tutore provvisorio è legittimato a rappresentare il minore, salvo che sussista in concreto il conflitto d'interessi tra esso e il minore. (Principio espresso ai sensi dell'art. 360 bis, n. 1, cod. proc. civ.).




Corte Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12730 del 10.06.2011
La situazione di abbandono, condizione per la dichiarazione di adottabilità del minore, non può essere desunta, in via automatica, dalla dichiarazione dello stato di adottabilità precedentemente pronunciata nei confronti di altro fratello del minore.



Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza 17 febbraio - 10 giugno 2011, n. 12730 - La mera manifestazione della volontà di accudire il minore non costituisce un elemento sufficiente a far escludere il rischio di una compromissione del suo sano sviluppo psico-fisico, in presenza di condizioni oggettivamente ostative alla realizzazione di tale intento, o comunque tali da impedire al genitore di assicurare quel minimo di assistenza morale e materiale il cui difetto costituisce il presupposto per la dichiarazione dello stato di abbandono



Circolare del 17 maggio 2011 Dipartimento della Protezione civile
Procedure per il collocamento di minori stranieri non accompagnati





Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 106 del 9 maggio 2011 il Terzo Piano biennale nazionale di azioni e di interventi per la tutela dei diritti e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva approvato con Decreto del Presidente della Repubblica del 21 gennaio 2011


18 febbraio 2011- Tutela dei minori la Commissione UE presenta il nuovo programma


Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 7115 del 29 marzo 2011- Ricorre la "situazione di abbandono" sia in caso di rifiuto ostinato a collaborare con i servizi sociali, sia qualora, a prescindere dagli intendimenti dei genitori, la vita da loro offerta al figlio sia inadeguata al suo normale sviluppo psico-fisico, cosicché la rescissione del legame familiare è l'unico strumento che possa evitargli un più grave pregiudizio ed assicurargli assistenza e stabilità affettiva.

Brescia 30 maggio 2011: avviate procedure per l'adozione del bimbo abbandonato in centro


Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 3572 del 14/02/2011
In tema di riconoscimento nell'ordinamento italiano di Adozione di minore pronunciata all'estero su istanza di cittadini italiani (nella specie, persona singola)




Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1837 del 26/01/2011
E' immune da vizi l'accertamento dello stato di abbandono, nel caso in cui non sia sopravvenuta l'autonomia genitoriale necessaria e risulti impossibile prevedere il recupero delle capacità genitoriali entro tempi compatibili con la necessità del minore di uno stabile contesto familiare, con conseguente legittimo rigetto della domanda di affidamento etero-familiare, il quale ha per legge carattere solo temporaneo.




Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1840 del 26/01/2011
In tema di adozione è irrilevante l'omessa audizione del parente entro il predetto grado, che pure abbia dichiarato al tribunale la propria disponibilità ad accogliere presso di sé il minore, qualora non sussistano rapporti significativi tra quest'ultimo e il predetto parente.



Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 1838 del 26/01/2011
Sussistono i presupposti per la dichiarazione dello stato di abbandono nel caso in cui la madre sia stata spettatrice passiva per anni delle violenze perpetrate dal marito sul predetto, abbia continuato a palesare la sua incapacità di comprendere nella sua estrema gravità il vissuto del figlio e si sia sottratta all'inserimento, a fini di riabilitazione psicologica, in una comunità, così dimostrando la non transitorietà della sua inadeguatezza a prendersene cura.




Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 2102 del 28/01/2011
In tema di dichiarazione dello stato di adottabilità, la disponibilità manifestata dai parenti entro il quarto grado a prendersi cura del minore, che non abbiano con lui rapporti significativi, non è idonea ad escludere lo stato di abbandono; tuttavia, la concreta manifestazione di detta disponibilità, nel caso di neonato, se manifestata entro un termine ragionevolmente breve dalla nascita, comporta che esso non possa essere ritenuto in stato di abbandono, salvo che si accerti l'inidoneità di tali parenti ad assicurarne l'assistenza e la crescita in modo adeguato.



19 gennaio 2011 il Parlamento Europeo approva una Risoluzione in materia di adozioni internazionali nell’Unione Europea




Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 22909 del 11/11/2010
In caso di allontanamento del minore adottato dal nucleo familiare e di suo collocamento in una casa famiglia, le spese di ricovero rimangono a carico dei genitori adottivi, nei cui confronti il Comune, che le abbia anticipate, può rivalersi, salvo che essi alleghino e dimostrino lo stato d'indigenza.





Corte di cassazione - Sezione I civile - Sentenza 31 marzo 2011 n. 7504 Non basta la mera disponibilità dei nonni a prendersi cura dei nipoti per scongiurarne l'adozione se non è provata la presenza di "rapporti significativi". Vale a dire, una relazione sottostante di familiarità e accudimento o per lo meno un tentativo di contrastarne lo stato di abbandono.




DDL 2568 approvato dalla Camera dei deputati il 16 febbraio 2011 Modifiche al codice di procedura penale, alla legge 26 luglio 1975 n. 354 e altre disposizioni a tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori (dal sito www.senato.it)


16/03/2011 la Camera ha detto il primo si' al ddl che istituisce il Garante per l'infanzia : avrà sede a Roma, e potrà segnalare situazioni di disagio


Roma: incendio in campo rom, morti quattro bambini


Pubblicato nella G.U. n. 287 del 9 dicembre 2010 il DPCM 30 novembre 2010 avente ad oggetto: "Rimborso delle spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento delle procedure di adozione internazionale" scadenza 31/01/2011




In Italia 32 mila bambini abbandonati



VIOLATI I DIRITTI FONDAMENTALI DEI BAMBINI
Vende il figlio di 5 mesi per 25mila euro:
arrestata insieme ad altre cinque persone



L'emittente TVA- Tele Video Agrigento- intervista l' Avv. Annamaria Marra, legale rappresentante dell'Associazione Adoptio, ospite della trasmissione televisiva "Target"del 25/11/2010.



Corte di Cassazione Sentenza 8 novembre 2010 n. 22678
L'obbligo di mantenimento dei genitori - tanto naturali quanto adottivi - verso i figli, si sostanzia tanto nell'assistenza economica, quanto nell'assistenza morale di costoro e non cessa per il raggiungimento della maggiore età da parte di essi, ovvero per altra causa, ma perdura - anche indipendentemente dalla loro età - fino a quando i figli non vengono avviati ad una professione, ad un'arte o ad un mestiere confacente alla loro inclinazione e preparazione e rispondente, per quanto possibile, alla condizione sociale della famiglia.



Corte di Cassazione SS. UU. sent. del 25 ottobre 2010 n. 21799
Tutelato il diritto alla famiglia dei minori immigrati
La temporanea autorizzazione alla permanenza in Italia del familiare del minore, prevista dall'art. 31 del d.lgs. n. 286 del 1998 in presenza di gravi motivi connessi al suo sviluppo psico-fisico, non postula necessariamente l'esistenza di situazioni di emergenza o di circostanze strettamente collegate alla sua salute, potendo comprendere qualsiasi danno che in considerazione dell'età o delle condizioni di salute ricollegabili al complessivo equilibrio psico-fisico deriva o deriverà certamente al minore dall'allontanamento del familiare o dal suo definitivo sradicamento dall'ambiente in cui è cresciuto.




Corte di Cassazione- sezione lavoro - sentenza 18.06.2010
n. 14783, il lavoratore ha diritto a percepire l' assegno per il nucleo familiare per i figli naturali, minori di età, legalmente riconosciuti e conviventi, nati fuori dal matrimonio




Corte di Cassazione SS. UU. Sent. 1 giugno 2010, n. 13332
Il decreto di idoneità all'adozione non può essere emesso sulla base di riferimenti alla etnia dei minori adottandi, né può contenere indicazioni relative a tale etnia




La vicenda di Angela: rapita dalla giustizia


Tribunale Per i Minorenni dell'Emilia Romagna -Sentenza 8 luglio 2010 - Presidente G. Stanzani Costituisce diritto primario di rango costituzionale dell'essere umano in formazione essere allevato nella propria famiglia


Corte di appello di Torino, sezione per i minorenni e la famiglia decreto 29 aprile 2004 Riconosciuto il diritto dell'adottato ultraventicinquenne di conoscere l'identità dei fratelli anch'essi adottati



Corte di Cassazione Sez. Civ. - Sent. del 31.03.2010, n. 796
Lo stato di abbandono si configura non solo con il rifiuto intenzionale e irrevocabile dei doveri di genitore, ma anche quando le situazioni di fatto, a prescindere dai desideri dei genitori e parenti, impediscano o pongano in pericolo il sano sviluppo psicofisico del minore



Corte Europea dei Diritti dell'Uomo sent. del 21 ottobre 2008
La violazione dell'art. 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo nelle decisioni dei giudici minorili


Corte di Cassazione Sez. Civ. - Sent. del 26.04.2010 n. 9958
E' Revocabile il decreto che stabilisce lo stato di abbandono e l'adottabilità di un minore


Progetti di legge di modifica dell'articolo 28 della legge 4 maggio 1983, n. 184


Corte di Cassazione sentenza 4 maggio 2010 n. 10706
In tema di adozione di minore, la situazione che giustifica l'affidamento etero-familiare e quella che giustifica la pronuncia di adottabilità si differenziano, in quanto la mancanza di "un ambiente familiare idoneo" è considerata, nel primo caso, temporanea e superabile con il detto affidamento, mentre, nel secondo caso, insuperabile e tale da non poter essere ovviata se non per il tramite della dichiarazione di adottabilità


Corte Europea dei diritti dell'uomo - Sentenza 27 aprile 2010
La mancanza di motivazione della decisione del Tribunale dei minori di respingere la domanda di adozione nonché il ritardo nell’esame della stessa, avvenuto solo successivamente alla dichiarazione di adottabilità del minore ed alla scelta della famiglia adottiva, viola il diritto al rispetto della vita familiare, garantito dall’art. 8 CEDU.


Legge 20 novembre 2009 n. 166 - Passaporto per i minori



Decreto del Presidente del Consiglio Dei Ministri 17 luglio 2009
Rimborso delle spese sostenute dai genitori adottivi per
l'espletamento delle procedure di adozione internazionale


Circolare numero 16 del 4-2-2008. Art. 2, commi 452-456, Legge 24 dicembre 2007 n. 244 (Finanziaria 2008). Congedo di maternità/paternità e congedo parentale in caso di adozioni e affidamenti: sostituzione degli artt. 26, 31, 36 ed abrogazione degli artt. 27 e 37 del D.Lgs. 151/2001 (T.U. della maternità/paternità)



Corte Europea dei Diritti dell'Uomo Sent. 13 gennaio 2009
La dichiarazione di adozione pronunciata dal Tribunale per i minorenni dopo appena 27 giorni dalla nascita di un bambino è una misura drastica che priva la madre del suo diritto al rispetto alla vita privata e familiare. (articolo 8 della Convenzione per i diritti dell'uomo)


Corte Costituzionale Ordinanza n. 347 del 29/07/2005, in tema di adozione internazionale da parte di una singola persona


Corte di Cassazione Sentenza n. 4878 del 10/03/2004
La domanda dei genitori adottivi intesa ad ottenere la rettificazione dell'atto di nascita del minore straniero adottato, nel senso di far falsamente risultare come luogo di nascita del minore quello di residenza dei genitori stessi, non trova fondamento in alcuna disposizione o principio della legislazione italiana in materia di adozioni.



La Legge n. 10/2003 della regione Sicilia autorizza l'Assessorato della Famiglia e delle Politiche Sociali a concedere contributi sino al 50% delle spese sostenute dalle famiglie che intendono adottare bambini, per l'espletamento delle procedure di adozione internazionale.


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